Imprese

3 aprile 2019Silvia Pagliuca

Ricerca e imprese insieme, NOI Techpark cresce ancora

Ampliamento per il parco tecnologico che si ispira alla natura. Da Microtec a Maccaferri, l'elenco delle new entry

È l’ultimo avamposto prima della fuga dei cervelli. Un luogo in cui università, centri di ricerca e aziende si attivano reciprocamente, come delle sinapsi, per generare innovazione. NOI Techpark di Bolzano, nato nella provincia con il più basso tasso di disoccupazione in Italia (2,9%) e con uno dei Pil più alti d’Europa, a un anno e mezzo dalla sua apertura, cresce. Nelle forme e nei contenuti. Un nuovo edificio è ora completamente a disposizione delle imprese, con 25 nuove aziende che hanno già deciso di renderlo la loro nuova “casa”. Cosa le ha spinte al grande passo? Le potenzialità generate dal Parco. 

Sviluppare nuovi prodotti a diretto contatto con istituti di ricerca di respiro internazionale

Entrare a NOI Techpark con il proprio dipartimento R&D o con tutto l’organico, infatti, vuol dire accedere a un vero e proprio ecosistema: basta attraversare un corridoio o passeggiare nell’areale del Parco per ritrovarsi a diretto contatto con istituti di ricerca di respiro internazionale – Eurac ResearchCentro di Sperimentazione LaimburgFraunhofer Italia e Agenzia CasaClima– e con le quattro facoltà dell’Università di Bolzano – Scienze e tecnologie, Scienze e tecnologie informatiche, Economia, Design e Arti. E accanto alle competenze, declinate nei settori chiave di green, alpine, food e automation, le infrastrutture, con 30 laboratori scientifici di ultima generazione, dalla camera climatica per test di invecchiamento accelerato ai simulatori solari per moduli fotovoltaici, fino al TerraXcube, il laboratorio di Eurac Research in cui si simulano le condizioni climatiche più estreme sulla terra ricreando atmosfere e climi da 0 a 9.000 metri d’altitudine per indagare la loro influenza sull'uomo, sui processi ecologici e sui prodotti tecnici. 

Un quartiere «green» dedicato all'innovazione che ospita 500 menti straordinarie

Un universo popolato da 30 startup e 40 aziende in cui si sviluppano sinergie tra pubblico e privato, ponti tra ricerca e imprenditoria, con il supporto di 500 menti: le donne e gli uomini del Parco, più del 60% under 40, per oltre il 70% in possesso di una laurea o di un Phd, con un alto tasso di multiculturalità, tanto che le lingue parlate sono ben 15 (esattamente: 15!). Il tutto, in un contesto in cui la natura funge da ispirazione, come emerge dalla stessa filosofia costruttiva, tanto che non solo l’intero quartiere è a impatto zero ma anche il nuovo edificio, la cui facciata ha raggiunto il livello prestazionale «Klimahaus Gold», vanta un livello energetico A, con un consumo inferiore a 30kWh/m²/anno.

«Il NOI Teckpark ha uno spirito speciale e una visione del futuro che promuove la creatività»

E in questo ambiente smart e green, in cui la natura diventa stimolo per superare i limiti, le imprese hanno la possibilità concreta di fare innovazione. «Abbiamo spostato la nostra sede nel Parco tecnologico perché lavorare a stretto contatto con il mondo della ricerca ci consentirà di sviluppare nuove idee e nuovi prodotti. E nel nostro settore è fondamentale poter proporre soluzioni innovative e integrate» – afferma Paolo Viskanic, CEO della R3 GIS,azienda specializzata nella realizzazione di soluzioni web per la gestione dei dati territoriali. Come lui, Michael Gilli, amministratore delegato di Holz Pichler, una delle maggiori segherie per legni di conifere in Italia, nonché uno dei più apprezzati produttori di componenti tecnici in legno nell’area centro-europea: «Abbiamo scelto NOI Techpark come sede per il nostro ufficio innovazione – chiarisce - perché ha uno spirito speciale e una visione del futuro che promuove la creatività. Troviamo così un ambiente ideale per fare ricerca e sviluppo, migliorando i nostri prodotti e inventandone di nuovi».

«Qui le le imprese trovano tutto ciò di cui hanno bisogno per aumentare la loro competitività»

Motivazioni condivise anche dalle altre new entry del Parco: dalla Microtec, leader del mercato di livello mondiale, alla Weico, ex startup cresciuta nell’incubatore di imprese del NOI Techpark, passando per BTS Biogas, Cartorender, CISMA, DriWe, Endian, Ethical Software, GPI, HydroloGIS, KWB Italia, Officine Maccaferri, Micro Aerial Vehicles Technology, Mountain-Eering, Multiprotexion, Orma-Solutions, Tau Logic, Tecno-One, Veil Energy e Yanovis. Come confermato dal presidente della Provincia Autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, infatti: «Le imprese sono centrali per NOI Techpark: un hub in cui possono trovare tutto ciò di cui hanno bisogno per fare ricerca e sviluppo e per aumentare la loro competitività, grazie agli investimenti fatti nelle infrastrutture, nelle tecnologie e nella crescita dei talenti».

(foto: Marco Parisi)

E da ora in avanti, si terranno nel nuovo edificio del NOI Techpark, anche le lezioni della Scuola Maestri Professionali della Provincia Autonoma di Bolzano, sottolineando così la centralità del sistema duale e l’importanza dell’avvicinare i giovani artigiani all’innovazione. Un ulteriore tassello di un percorso sfidante e strategico per l’Alto Adige, la provincia al centro dell’Europa, e non solo, come ricorda il direttore di NOI Techpark Ulrich Stofner: «La grande attenzione dimostrata dalle aziende conferma l’efficacia di un progetto che nei prossimi anni si svilupperà ulteriormente. Siamo solo al primo ettaro dei 12 complessivi su cui si estenderà il Parco tecnologico una volta completato».

Il viaggio iniziato nell’ottobre 2017, dunque, continua più veloce che mai, con nuovi protagonisti, spazi e storie da raccontare. Segno di un’innovazione che nasce, e cresce, nel nome della natura. 

Scheda

I numeri di NOI Techpark

Inaugurato il 20 ottobre 2017 dopo solo due anni di lavori, NOI Techpark è un luogo di ricerca e incontro, in cui collaborano aziende, Università e centri di ricerca, per rafforzare la spinta innovativa dell’economia altoatesina e per promuovere l’Alto Adige come una rilevante location regionale di ricerca. A NOI Techpark lavorano e fanno ricerca 40 aziende, 30 startup, 4 facoltà dell’Università di Bolzano, 4 istituti di ricerca, 30 laboratori con, in totale, 500 dipendenti altamente qualificati.